Ballon d'essai, si goda la vita

La stagione di Berlusconi è finita, e vorrei sottolineare che anche la guerra fiammeggiante del mio giornale, il Fatto, non ha più ragione di essere, e non ha davvero senso pensare che siamo gli “orfani di Berlusconi”. Da “nemico”, anzi, consiglierei a Berlusconi, in maniera spassionata, di godersi la vita. Premesso questo, la cosa che mi chiedo è: ma davvero Berlusconi ha così tanta voglia di riscendere in campo? A leggere e a interpretare quello che dice e fa, non ne sarei affatto sicuro. di Antonio Padellaro Leggi l'intervento di Pietrangelo Buttafuoco - Leggi l'intervento di Piero Ostellino - Leggi l'intervento di Francesco Giavazzi - Leggi l'intervento di Ernesto Galli della Loggia - Leggi l'intervento di Ritanna Armeni - Leggi l'intervento di Lanfranco Pace
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9 AUG 20
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Pubblichiamo il settimo di una serie di interventi apparsi sul Foglio di oggi sul ritorno politico di Berlusconi. Altri seguiranno sul sito nel corso della giornata.
La stagione di Berlusconi è finita, e vorrei sottolineare che anche la guerra fiammeggiante del mio giornale, il Fatto, non ha più ragione di essere, e non ha davvero senso pensare che siamo gli “orfani di Berlusconi”. Da “nemico”, anzi, consiglierei a Berlusconi, in maniera spassionata, di godersi la vita. Premesso questo, la cosa che mi chiedo è: ma davvero Berlusconi ha così tanta voglia di riscendere in campo? A leggere e a interpretare quello che dice e fa, non ne sarei affatto sicuro. Ritengo piuttosto che il suo sia una specie di ballon d’essai, un sondaggio per capire se e quando davvero un suo ritorno cambierebbe qualcosa. Non ci si deve stupire per l’assoluto mistero sui suoi progetti concreti – non parliamo nemmeno di programma – perché il senso del suo annuncio è quello che ho detto. E direi che la risposta appare evidente, non cambierebbe granché, solo pochissimi punti, con o senza Berlusconi. Il quale dovrebbe piuttosto prendere atto del cambio di panorama.
La sua grande capacità di cogliere l’onda giusta, di fare scelte azzeccate riguardo a una serie di iniziative e di scelte nelle quali ha dimostrato lungimiranza e tempismo, ora non serve. Non c’è nessuna onda, c’è una morta gora che anche in questi giorni, nonostante le dichiarazioni di volontà di un ritorno alla politica, che sembra volersi svincolare dalla supplenza del governo tecnico, dimostra solo che c’è gente che di politica campa e quindi qualche conato di attivismo e di sopravvivenza deve produrlo, perché l’alternativa è il suicidio. Ma non più di questo. Per uno come Berlusconi, che fa la vita che fa e ambisce sempre a essere un vincente, questo non vale. Berlusconi non è l’uomo della morta gora e della disfatta. Ad avere un interesse a un suo ritorno possono essere coloro che lo circondano, che hanno da difendere il posto di lavoro. Mentre Silvio Berlusconi no, non ha nessun posto di lavoro da difendere.
di Antonio Padellaro
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